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198 tattiche nonviolente



Un esperto della nonviolenza, Gene Sharp1, ha classificato ben 198 tattiche nonviolente impiegate in diverse occasioni storiche.
Le tattiche dovrebbero essere parte integrante di una strategia e di un approccio nonviolento; lo stile nonviolento infatti non è riducibile all’uso di tecniche basandosi innanzitutto sulla qualità che si riesce a dare alla relazione umana, come abbiamo sottolineato più volte nelle schede sui testimoni della pace e della nonviolenza.
Il manuale da cui abbiamo attinto le tattiche nonviolente non prende in considerazione le pratiche che usano violenza contro le persone; esso condivide con noi il presupposto che la violenza contro la persona non può far raggiungere quei fini ultimi per i quali lavoriamo..
Per quanto riguarda invece la distruzione della proprietà, il dibattito è sempre aperto fra i gruppi nonviolenti.2

    Protesta e persuasione

    Dichiarazioni formali
  1. Dibattiti pubblici
  2. Lettere di protesta
  3. Dichiarazioni da parte di organizzazioni
  4. Denunce pubbliche firmate
  5. Proclamazione dell’accusa o dello scopo
  6. Petizioni di massa o di gruppo

  7. Comunicazioni per un pubblico più vasto
  8. Slogans, caricature, simboli
  9. Striscioni, posters, mostre
  10. Volantini, opuscoli, libri
  11. Quotidiani e periodici
  12. Dischi, radio, televisione
  13. Scritte aeree, scritte per terra

  14. Rappresentanza di gruppo
  15. Delegazioni
  16. Satira di sentenze
  17. Gruppi di pressione parlamentare
  18. Picchetti
  19. Satira di elezioni

  20. Atti pubblici simbolici
  21. Esposizione di insegne e distintivi simbolici
  22. Abbigliamenti simbolici
  23. Preghiere e celebrazioni
  24. Recapitare oggetti simbolici
  25. Svestirsi per protesta
  26. Distruzione dei propri beni
  27. Incendi simbolici
  28. Esposizione di ritratti
  29. Verniciatura di protesta
  30. Nuovi segni e nomi
  31. Suoni simbolici
  32. Richieste simboliche
  33. Atti impertinenti

  34. Pressione sugli individui
  35. “Persecuzione” di funzionari
  36. Motteggio di funzionari
  37. Affratellamento
  38. Digiuni

  39. Drammatizzazione e musica
  40. Satire umoristiche e scherzi
  41. Musiche e spettacoli
  42. Canti

  43. Cortei
  44. Marce
  45. Parate
  46. Processioni religiose
  47. Pellegrinaggi
  48. Sfilate di automobili

  49. Commemorazione di morti
  50. Lutto politico
  51. Satira di funerali
  52. Funerali dimostrativi
  53. Omaggio a luoghi di sepoltura

  54. Assemblee pubbliche
  55. Assemblee di protesta e di sostegno
  56. Meeting di protesta
  57. Meeting mimetizzati di protesta
  58. Dibattiti con esperti all’università

  59. Ritrattazione e rinunce
  60. Sciopero
  61. Silenzio
  62. Rinuncia di onori
  63. Girare le spalle


  64. Non collaborazione sociale

    Ostracismo di persone
  65. Boicottaggio sociale
  66. Boicottaggio sociale selettivo
  67. Rifiuto di Lisistrata (“femminista” greca che convinse le donne allo “sciopero” con gli uomini)
  68. Scomunica
  69. Interdizione

  70. Non collaborazione con eventi sociali, consuetudini e istituzioni
  71. Astensione da attività sociali e sportive
  72. Boicottaggio di affari sociali
  73. Sciopero studentesco
  74. Disobbedienza sociale
  75. Ritiro dalle istituzioni sociali

  76. Ritiro dal sistema sociale
  77. Rimanere a casa
  78. Totale non collaborazione personale
  79. Assenza dal lavoro
  80. Rifugiarsi in chiesa
  81. Sparizione collettiva
  82. Emigrazione di protesta


  83. Non collaborazione economica / boicottaggi

    Protesta dei consumatori
  84. Boicottaggio dei consumatori
  85. Non consumazione di prodotti boicottati
  86. Politica di austerità
  87. Rifiuto del pagamento di affitti
  88. Rifiuto di affittare
  89. Boicottaggio nazionale dei consumatori
  90. Boicottaggio internazionale dei consumatori

  91. Protesta dei lavoratori e produttori
  92. Boicottaggio dei lavoratori
  93. Boicottaggio dei produttori

  94. Protesta dei grossisti
  95. Boicottaggio dei fornitori e dei trasportatori

  96. Protesta dei “padroni” e dei dirigenti
  97. Boicottaggio dei commercianti
  98. Rifiuto di lasciare o vendere la proprietà
  99. Chiudere bottega
  100. Rifiuto dei sussidi pubblici all’industria
  101. Sciopero generale dei commercianti

  102. Protesta dei detentori di risorse finanziarie
  103. Ritiro di depositi bancari
  104. Rifiuto di pagare onorari, contributi, tasse
  105. Rifiuto di pagare debiti e interessi
  106. Disgiunzione di depositi e crediti
  107. Rifiuto di dichiarare i redditi
  108. Rifiuto di sovvenzioni governative

  109. Protesta del governo
  110. Embargo interno
  111. Lista nera dei commercianti
  112. Embargo di venditori internazionali
  113. Embargo compratori internazionali
  114. Embargo del commercio internazionale


  115. Non collaborazione economica / scioperi

    Scioperi simbolici
  116. Sciopero di protesta
  117. Scioperi lampo, a singhiozzo

  118. Scioperi dell’agricoltura
  119. Sciopero dei contadini
  120. Sciopero dei salariati

  121. Scioperi di gruppi speciali
  122. Rifiuto dei lavori forzati
  123. Sciopero dei carcerati
  124. Sciopero degli artigiani
  125. Sciopero dei professionisti

  126. Scioperi normali dell’industria
  127. Sciopero dello stabilimento
  128. Sciopero dell’industria
  129. Sciopero di solidarietà

  130. Scioperi limitati
  131. Sciopero per settori
  132. Sciopero d’urto
  133. Sciopero bianco
  134. Lavorare attenendosi strettamente ai regolamenti
  135. Servizio di informazioni sul malcontento
  136. Invio di dimissioni
  137. Sciopero limitato
  138. Sciopero selezionato

  139. Scioperi di più industrie
  140. Sciopero esteso
  141. Sciopero generale

  142. Combinazioni di scioperi e blocchi economici
  143. "Hartal" (una specie di boicottaggio utilizzato da Gandhi)
  144. Chiusura della fabbrica



  145. Non collaborazione politica

    Rifiuto dell’autorità
  146. Rifiuto o ritrattazione del giuramento di fedeltà
  147. Rifiuto di appoggiare l’autorità pubblicamente
  148. Discorsi e scritti in difesa della resistenza passiva

  149. Non collaborazione dei cittadini con il governo
  150. Boicottaggio del corpo legislativo
  151. Boicottaggio delle elezioni
  152. Boicottaggio degli ufficiali di governo
  153. Boicottaggio dei ministeri e degli altri corpi governativi
  154. Ritiro dal governo di istituzioni educative
  155. Boicottaggio delle organizzazioni che sostengono il governo
  156. Rifiuto di appoggio all’esecutivo
  157. Rimozione dei propri titoli e gradi
  158. Rifiuto dei funzionari pubblici
  159. Rifiuto di sciogliere le istituzioni esistenti

  160. Alternative dei cittadini all’obbedienza
  161. Lenta e riluttante condiscendenza
  162. Non obbedienza in assenza di un controllo diretto
  163. Non obbedienza popolare
  164. Obbedienza finta
  165. Rifiuto di sciogliere un’assemblea o un meeting
  166. Occupazione (sit-down)
  167. Non collaborazione con coscrizioni ed espulsioni
  168. Nascondimento, fuga, falsa identità
  169. Disobbedienza civile a leggi “illegittime”

  170. Protesta degli uomini di governo
  171. Rifiuto selezionato di aiuti governativi
  172. Blocco delle linee di comando e di informazione
  173. Impantanamento e ostruzionismo
  174. Generale non collaborazione amministrativa
  175. Non collaborazione giudiziaria
  176. Inefficienza deliberata e non collaborazione selezionata all’esecutivo
  177. Ammutinamento

  178. Protesta interna di governo
  179. Scappatoie semilegali e ritardi
  180. Non collaborazione tra unità costitutive del governo

  181. Protesta internazionale del governo
  182. Mutamenti nelle rappresentanze diplomatiche e simili
  183. Ritardi e annullamenti di avvenimenti diplomatici
  184. Rifiuto di riconoscimento diplomatico
  185. Rottura di relazioni diplomatiche
  186. Ritiro da organizzazioni internazionali
  187. Rifiuto di entrare in corpi internazionali
  188. Espulsione dalle organizzazioni internazionali


  189. Intervento nonviolento

    Intervento psicologico
  190. Esporsi agli elementi naturali (intemperie)
  191. Digiuno:
    • per fare pressione morale
    • sciopero della fame
    • digiuno per satyagraha (da Gandhi “forza della verità, dell’amore”)
  192. Controprocesso
  193. Molestia nonviolenta

  194. Intervento fisico
  195. Sedersi in un luogo (sit-in)
  196. Sostare in un luogo (stand-in)

  197. Passeggiare in un luogo
  198. Entrare con impeto in un luogo
  199. Assembramento
  200. Incontro di preghiera
  201. Irruzione nonviolenta
  202. Incursione aerea nonviolenta
  203. Invasione aerea nonviolenta
  204. Interruzione di strada nonviolenta
  205. Ostruzione di strada nonviolenta
  206. Occupazione di strada nonviolenta

  207. Intervento sociale
  208. Instaurare nuovi modelli sociali
  209. Sovraccaricare i servizi pubblici
  210. Ritardi
  211. Discorsi
  212. Simulazione di guerriglia
  213. Istituzioni sociali alternative
  214. Sistema alternativo di comunicazione

  215. Intervento economico
  216. Controsciopero
  217. Sciopero continuato
  218. Sequestro nonviolento di terreno
  219. Blocco
  220. Falsificazione politicamente motivata
  221. Impedimento di acquisti
  222. Sequestro di patrimonio
  223. Esportazione di prodotti a prezzi rovinosi per concorrenza
  224. Selezione dei negozi
  225. Mercati alternativi
  226. Sistemi di trasporto alternativi
  227. Istituzioni economiche alternative

  228. Intervento politico
  229. Aggravio dei sistemi amministrativi
  230. Svelare l’identità di agenti segreti
  231. Disobbedienza civile alle leggi “neutrali”
  232. Farsi imprigionare
  233. Continuare a lavorare senza collaborare
  234. Duplice sovranità e governo parallelo




Note


1 Gene Sharp, Politica dell’azione nonviolenta, 3 voll., EGA, Torino 1985-1997 (I vol: Potere e lotta. II vol. Le tecniche. III vol. La dinamica).
2 Martin Jelfs, Tecniche di animazione per la coesione nel gruppo e un’azione sociale non-violenta, Editrice ELLE DI CI, Torino, 1991.






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