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Che cos'è Palabre

 

Palabre è un gruppo di ricerca, educazione e azione nonviolenta. E’ nato a Foggia nel gennaio del 2004. Non ha scopi di lucro e si basa sul lavoro volontario degli aderenti; è politico, ma non ideologico; si occupa anche di religione, ma al di fuori di ogni confessione chiusa; è aperto a credenti ed atei. Crede nel valore del confronto fra persone ed è dunque aperto all’incontro con associazioni e realtà sociali diverse; crede infatti nell’importanza e nell’urgenza, in questo determinato contesto culturale locale e nazionale sfibrato e paralizzato, di costruire ponti di comunicazione. Collabora con chiunque ne condivida le finalità, ma non è disposto a farsi strumentalizzare da nessuno.

Gli scopi di Palabre sono i seguenti:

 

Approfondire la conoscenza dei temi della pace e della nonviolenza attraverso la ripresa dei grandi testimoni, e lavorare per diffondere una cultura di pace; informarsi ed informare sulle situazioni di violenza diretta e strutturale, tanto internazionali quanto locali; criticare le chiusure ideologiche e le forme di violenza culturale; fare attenzione alle violazioni dei diritti umani e alle violenze nei confronti di soggetti deboli a livello locale; promuovere o partecipare ad azioni di protesta nonviolenta; contribuire alla campagna per l’Obiezione di coscienza alle spese militari; elaborare progetti di educazione alla pace, collaborando con le scuole di ogni ordine e grado; promuovere incontri pubblici, giornate di studio, seminari sulla pace e la nonviolenza; promuovere forme di critica del potere politico e di esercizio di potere dal basso.

 

Il nome e il simbolo di Palabre rimandano alla cultura africana. Nell'Africa subsahariana la palabre è  l'assemblea con la quale i membri di un villaggio risolvono conflitti e problemi comuni. Alle moderne democrazie occidentali essa può insegnare l'importanza dell'assemblea popolare per sperimentare un potere reale, al di là di quello assicurato dal rito periodico delle votazioni, che si svuotano di significato se non sono sostenute dalla pratica costante della discussione sui problemi comuni.

Il simbolo è l'uccello sankofa, appartenente ai simboli adinkra degli ashanti del Ghana. L'uccello, volto all'indietro, raccoglie un uovo che gli è caduto. Indica l'importanza di tornare al passato per costruire il futuro. Per noi è il simbolo più adatto per una nonviolenza concepita non come una ingenua fuga nell'utopia, ma come il risultato di una considerazione seria del cammino doloroso della storia.

 

 

 

 

 

© 2004 Palabre